Scheda comune

Treia

Il nome deriva probabilmente dalla divinità greco-sicula Trea-Jana venerata nella Trea romana.

 

La Storia di Treia 
380 a.C. circa, il primo insediamento, ad opera dei Piceni o dei Sabini, è lungo un ramo della via Flaminia a circa due km dall’attuale centro storico. Il luogo diventa colonia romana e prende nome da un’antica divinità, Trea.
II sec. a. C., Trea diventa municipio romano.
X sec. (inizio), gli abitanti della Trea romana, per sfuggire ai ripetuti saccheggi, individuano un luogo più sicuro sui colli e costruiscono il nuovo borgo che prende il nome di Montecchio, da monticulum, piccolo monte.
XIII sec., Montecchio si dota di un sistema difensivo comprendente una possente cinta muraria e si allarga fino a comprendere tre castelli edificati su tre colli, Onglavina, Elce e Cassero. Nel 1239 è assediata dalle truppe di Enzo, figlio naturale di Federico II, e nel 1263 da quelle di Corrado d’Antiochia, comandante imperiale che viene catturato dai treiesi.
XIV sec., Montecchio passa alla signoria dei Da Varano e poi a Francesco Sforza.
1447, posta dal Pontefice sotto il controllo di Alfonso d’Aragona, Montecchio viene in seguito ceduta da Giulio II al cardinale Cesi, e da allora segue le sorti dello Stato della Chiesa.
1778, si apre la prima sezione pubblica dell’Accademia Georgica dei Sollevati, importante centro culturale ispirato ai principi dell’Illuminismo.
1790, il Pontefice Pio VI restituisce al luogo l'antico nome di Treia, elevandolo al rango di città.

 

Il mistero dell’infinito
Mura turrite che evocano il Duecento, ma anche tanti palazzi neoclassici che fanno di Treia un borgo, anzi una cittadina, rigorosa ed elegante, arroccata su un colle ma razionale nella struttura. L’incanto si dispiega già nella scenografica piazza della Repubblica, che accoglie il visitatore con una bianca balaustra a ferro di cavallo e le nobili geometrie su cui si accende il colore del mattone. E questo ocra presente in tutte le sfumature, dentro il mare di verde del morbido paesaggio marchigiano, è un po’ la cifra del luogo. La piazza è incorniciata su tre lati dalla palazzina dell'Accademia Georgica, opera del Valadier, dal Palazzo Comunale (XVI-XVII sec.) che ospita il Museo Civico e dalla Cattedrale (XVIII sec.), uno dei maggiori edifici religiosi della regione. Dedicata alla SS. Annunziata, è stata costruita su disegno di Andrea Vici, discepolo del Vanvitelli, e custodisce diverse opere d’arte tra cui una pala di Giacomo da Recanati. Sotto la panoramica piazza s’innalza il muro di cinta dell’arena, inaugurata nel 1818 e poi dedicata al giocatore di pallone Carlo Didimi.


Da Porta Garibaldi ha inizio l’aspra salita per le strade basse, un dedalo di viuzze parallele al corso principale e collegate tra loro da vicoli e scalette. Qui un tempo avevano bottega gli artigiani della ceramica. Continuando per la circonvallazione, a destra la vista si apre su un panorama di campi rigogliosi e colline ondulate. L’estremo baluardo del paese verso sud è la Torre Onglavina, parte dell’antico sistema fortificato, eretta nel XII secolo. Il luogo è un balcone sulle Marche silenziose, che abbraccia in lontananza il mare e i monti Sibillini.


Entrando per Porta Palestro si arriva in piazza Don Cervigni, dove a sinistra risalta la chiesa di San Michele, romanica con elementi gotici; e di fronte, la piccola chiesa barocca di Santa Chiara con la statua della Madonna di Loreto: quella originale, secondo la tradizione. Proseguendo per via dei Mille, si attraversa il quartiere dell’Onglavina che offrì dimora a una comunità di zingari, al cui folklore si ispira in parte la Disfida del Bracciale. Dalle vie Roma e Cavour, fiancheggiate da palazzi eleganti che conservano sulle facciate evidenti tracce dei periodi rinascimentale e tardo settecentesco, e denotano la presenza di un ceto aristocratico e di una solida borghesia, si diramano strade e scalinate. Nell’intrico dei palazzi, due chiese: San Francesco e Santa Maria del Suffragio. E tra di esse, un curioso edificio: la Rotonda. Nei pressi, la casa dove visse Dolores Prato, ricordata da una lapide, e il Teatro Comunale, inaugurato il 4 gennaio 1821 e dotato nel 1865 di uno splendido sipario dipinto dal pittore romano Silverio Copparoni, raffigurante l’assedio di Montecchio. Il soffitto è decorato con affreschi e motivi floreali arricchiti nel contorno da ritratti di letterati e musicisti; la parte centrale reca simboli e figure dell’arte scenica


Si può lasciare Treia uscendo dall’imponente Porta Vallesacco del XIII secolo, uno dei sette antichi ingressi, per rituffarsi nel verde. Resta da vedere, in località San Lorenzo, il Santuario del Crocefisso dove, sul basamento del campanile e all’entrata del convento, sono inglobati reperti della Trea romana, tra cui un mosaico con ibis. Qui sorgeva l’antica pieve, edificata sui resti del tempio di Iside. Il santuario conserva un pregevole crocefisso quattrocentesco che la tradizione vuole scolpito da un angelo e che, secondo alcuni, rivela l’arte del grande Donatello.


“Se Giacomo Leopardi fosse stato di Treia – ha scritto Dolores Prato – avrebbe sentito lì il mistero dell’infinito...”

 

informazioni tratte da: http://www.borghitalia.it/html/borgo_it.php?codice_borgo=407&codice=elenco&page=1

STRUTTURE RICETTIVE CONSIGLIATE

GRIMALDINessuna
...
...
ROCCACCIANessuna
...
DINANessuna
...
DEI CESARINessuna
...
...
CatignanoNessuna
...
Il VillinoNessuna
...
...

prodotti di questo comune

Punti di interesse consigliati

Nessun punto di interesse associato a questo comune

eventi comune

Create your own banner at mybannermaker.com!

 

le ultime strutture inserite

Hotel Mirò
L’HOTEL MIRO' si trova nel punto più panoramico di Apiro e gode di una splendida veduta verso il ...
Albergo Centrale San Ginesio
Grazie all’integrale ristrutturazione realizzata di recente, l’Albergo Centrale rappresenta, ogg...
Hotel Solarium
Avvantaggiato da una posizione particolarmente comoda, Hotel Solarium è ubicato in prima fila mare ...
Agriturismo e Country House I MORI
Agriturismo autentico e suggestivo che offre soggiorno, prima colazione e cena, riservata solo agli ...
b&b Piazza del Popolo
“Il B&B Piazza del Popolo, nel centro storico di Ascoli Piceno a pochi passi dall'omonima piazza e...
Casa Angelica
B&B Casa Angelica è situata 2 km dall'uscita del casello autostradale A14 Ancona sud. A solo 10 mi...
Aussiehome
Ascoli Piceno è la città delle 100 torri, piena di storia, arte e cultura. Come si può resistere...
Agruturismo Residence Sinfonie del Bosco
L'Agriturismo Residence Sinfonie del Bosco, origina dalla ristrutturazione di una casa colonica di f...
ANTICA DIMORA Country House
ANTICA DIMORA Country House - Soggiornare ad Antica Dimora significa immergersi nel verde e nel si...
Azienda agricola Michele
Azienda Agricola Biologica Loc. Collina snc 63048 Montemonaco ( AP ) Prodotti:Pane del Contadino lie...

Le Strutture più viste

Appartamento Paradiso Azzurro - Porto Recanati
Appartamento Trilocale al Paradiso Azzurro di Porto Recanati, direttamente sul Mare, Centrale, Supe...
Agruturismo Residence Sinfonie del Bosco
L'Agriturismo Residence Sinfonie del Bosco, origina dalla ristrutturazione di una casa colonica di f...
BELLUCCINessuna
...
Hotel Mirò
L’HOTEL MIRO' si trova nel punto più panoramico di Apiro e gode di una splendida veduta verso il ...
b&b Piazza del Popolo
“Il B&B Piazza del Popolo, nel centro storico di Ascoli Piceno a pochi passi dall'omonima piazza e...

logofooter

MarcheInTour | Via Canova, 5 63030 Monsampolo del Tr. (AP)  Tel 0735 705916 Fax 0735 760115 | info@marcheintour.com

HTML 4.01 Valid CSS
Pagina caricata in : 0.059 secondi
Powered by Simplit CMS